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a ruba il libro sui Rifugi di Castiglione PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 01 Giugno 2009 10:02

FORLI' - Sta andando letteralmente a ruba "Colline di sabbia. Un viaggio fra storia e natura alla scoperta delle alture forlivesi", il volume proposto dal Comune di Forlì, dall'Associazione culturale "Amici di Castiglione" e prodotto da Orazio Fabbri Editore, contenente gli atti del convegno "Le grotte rifugio di Castiglione oasi storico-naturalistica" tenutosi l'11, 12 e 19 maggio 2007 a Forlì. Gran parte delle mille copie stampate sono state distribuite la sera stessa della presentazione del testo, tenutasi l'8 maggio scorso nel salone comunale di Forlì davanti ad un folto pubblico, con gli interventi dell'ordinario di storia contemporanea all'Università degli Studi di Bologna Luciano Casali, del capo cronista della redazione di Forlì de "Il Resto del Carlino" Emanuele Chesi, dell'architetto Valentina Corzani, autrice di una tesi sui rifugi, del vice presidente dell'Istituto Storico Provinciale della Resistenza Vladimiro Flamigni, del presidente dell'Associazione culturale Amici di Castiglione Camillo Fucci, del funzionario dell'Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della regione Emilia-Romagna Vito Paticchia, e infine dell'assessore comunale all'urbanistica Gabriele Zelli.

Colline di sabbia" è un'elegante pubblicazione letteralmente farcita di schede, studi e ricerche naturalistico-ambientali, storia e immagini d'epoca, che ben si presta a misurare la passione di Fucci e C. per la salvaguardia dei redivivi rifugi bellici scoperti sulle pendici appenniniche fra Forlì e Faenza. "L'interesse degli studiosi, degli ambientalisti e dei cittadini per le grotte di Castiglione - scrive l'assessore Zelli nell'introduzione - cresce mano a mano che si succedono le iniziative intraprese per la loro valorizzazione". In attesa che vengano qualificati come "geosito" dalla Regione, Zelli continua a seguire attentamente il delicato ma comunque avanzato procedimento della loro acquisizione al patrimonio comunale. Gli addetti ai lavori non hanno dubbi: non si tratta soltanto di preservare la memoria e il carico umano di queste cavità geologiche, in gran parte artificiali, che, nel corso dell'ultimo conflitto mondiale accolsero centinaia di sfollati da Forlì e Faenza in fuga dalle atrocità della guerra: le grotte sono, infatti posizionate alla base di un pendio ricoperto da vegetazione, di straordinario interesse naturalistico. "L'aspetto più rilevante legato alla vicenda dei rifugi di Castiglione - precisa Paticchia dell'Ibc - è la sinergia che si è instaurata fra singoli cittadini, associazioni culturali e pubbliche istituzioni ai diversi livelli, tutti protesi alla salvaguardia di questi straordinari monumenti, in attesa del loro inserimento nel progetto regionale ‘Linea Gotica'".

Sulle ali del grande successo della pubblicazione, che potrebbe anche essere ristampata, cresce l'impegno dell'associazione "Amici di Castiglione" per la valorizzazione delle grotte. Nel corso della serata di presentazione del libro, il presidente Camillo Fucci ha illustrato il primo progetto operativo sull'area: si tratta di un centro museale polifunzionale espressamente dedicato alle 24 grotte riscoperte casualmente nel 2004 sul Rio Cosina. Il complesso sorgerà nell'ex abitazione del contadino posta a fianco della chiesa di Castiglione. L'intero studio è stato elaborato come tesi di laurea dal giovane architetto forlivese Valentina Corzani.

Piero Ghetti - romagnaoggi.it - 22 maggio 2009 - >

 

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